{"product_id":"neoboro-infiammaz-e-dol-12bust-040033019","title":"Neoborocillina Infiammazione E Dolore 12 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNEO BOROCILLINA INFIAMMAZIONE E DOLORE 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eOgni bustina da 400 mg contiene: saccarosio, potassio bicarbonato, aro ma menta, acesulfame potassico, aspartame (E951).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di gola in corso di faringite, f aringo-tonsillite e post tonsillectomia, mal di testa, mal di denti, n evralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coad iuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali ; adulti e ragazzi oltre i 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon somministrare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni; terzo trim estre di gravidanza ed allattamento; ipersensibilita' al principio att ivo (ibuprofene), all'acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, ant ipiretici, antifiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degl i eccipienti; pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, rinit i od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei; ulcera gastroduodenale at tiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di di mostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); le bustine di g ranulato per soluzione orale contengono aspartame; sono pertanto contr oindicate in soggetti affetti da fenilchetonuria; severa disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti (dai 12 anni di eta'): 1 bustina 2-3 volte al gio rno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (3 bustine) al giorno.\u003cbr\u003eIn adolesc enti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il m edico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eInsufficien za renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio d eve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere m onitorata.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei pazienti con grave insuffi cienza epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' b reve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eIl prodotto e' co ntroindicato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione: assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eSciogliere il contenut o della bustina in un bicchiere d'acqua mescolando con un cucchiaino f ino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici l'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela; l'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanz a; la somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno p roblemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita '; i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali; l'uso di ibuprofene puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eCaut ela in pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa pe riferica e\/o malattia cerebrovascolare che devono essere trattati con ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela anche prima di avviare al trattamento a lungo term ine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari e pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori se lettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazion e o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulce ra il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazio ne e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono ini ziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomi tante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilic o o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastroint estinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in part icolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale i nusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllar e attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potreb bero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoster oidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reup take della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalic ilico.\u003cbr\u003eIn caso di emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattam ento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caute la nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando s i inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causar e ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensio ne in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene h a portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici puo' portare a lesioni renali per manenti.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi pazien ti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione dell e prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno rena le che puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridot ta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei paz ienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della ter apia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pr etrattamento.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alter azione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano es sere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nell a maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodot to deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se s i manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epati ca.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere prescritto con cautela in pazienti con a sma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie all ergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospasmo, o rticaria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno ma nifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altr i FANS.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni d i ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anc he in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eI l rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofen e e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l 'uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperre attivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malatt ie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema .\u003cbr\u003eLe reazioni di ipersensibilita' possono presentarsi sotto forma di a ttacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibil ita' gravi sono state osservate raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eMisure medicalmente assistite devono essere i niziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la si ntomatologia.\u003cbr\u003eCautela in pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta; ricorrere alla piu' bassa dose efficace per il piu' breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eL'abituale utilizzo concomitante di dive rsi antidolorifici puo' ulteriormente aumentare tale rischio.\u003cbr\u003eIbuprofe ne puo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolu ngare il tempo di sanguinamento in soggetti sani.\u003cbr\u003eIn rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi d i meningite asettica.\u003cbr\u003eSebbene sia piu' probabile che questa si verific hi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, e' stata osservata anche in pazienti i quali no n manifestavano patologie croniche concomitanti.\u003cbr\u003eIl consumo di alcol d eve essere evitato in quanto puo' intensificare gli effetti collateral i dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointesti nale o il sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' mascherare i seg ni o sintomi di infezione.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio, galattosio , aspartame, sodio, potassio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eL'ib uprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostan ze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcera zione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono au mentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina .\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio d ello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati co ntemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolaz ione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa r idurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seg uito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori della cicloossigena si-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il ri schio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eE' co munque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenzia le effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del r euptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gas trointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come captopril), beta blocca nti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici posso no anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa la co- somministrazio ne di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di a genti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una p ossibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medi cinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensi na II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatame nte idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio del la funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei peri odi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una r idotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei l oro livelli plasmatici e possibilita' di raggiungimento della soglia t ossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessaria, si raccoman da il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo sc opo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contempor aneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono ver ificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e a umento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ib uprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtr azione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi card iaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colest iramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del trat to gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rilevanza clinica di tale interazion e non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la somministrazione concomitante di ciclo sporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQ uesto effetto non puo' essere escluso per la combinazione di ciclospor ina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare i l rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il lor o utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare u na riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata sugger isce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o dell a prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' ut erina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzion e di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsi oni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico del le sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-som ministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del ris chio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS.\u003cbr\u003eSi raccoman da un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento.\u003cbr\u003eR itonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possib ile aumento delle concentrazioni plasmatiche di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene.\u003cbr\u003eI n uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)- ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con ini bitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibu profene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eAlcol, b ifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gas trointestinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: possono verificarsi ulcer e peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale , in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazion e sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastr ico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon comune: gast riti; molto raro: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eIn se guito a trattamento con FANS sono state riportati i seguenti effetti i ndesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comune : reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, or ticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmat ico (talvolta con ipotensione); raro: sindrome da lupus eritematoso; m olto raro: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono inclu dere: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della lar inge, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, an afilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vasco lari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni , insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto , ipertensione.\u003cbr\u003eAltri eventi avversi per i quali non e' stata necessar iamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emol infopoietico Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranuloc itosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazio ne piastrinica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia, ansia; ra ro: depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiro; non comune: parestesia, sonnolenza; rar o: neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003eRinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigid ita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE ' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato r espiratorio.\u003cbr\u003eNon comune: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi; raro: alterazione oculare con con seguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'or ecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: udito compromesso, tinnito, vertig ine.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: funzione epatica anormale, ep atite e ittero; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNon comune: r eazioni di fotosensibilita'; molto raro: dermatiti bollose, incluse si ndrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema mul tiforme.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie d ei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: funzione renale alterata e n efropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindr ome nefrosica ed insufficienza renale; raro:iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie si stemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: transa minasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, em atocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico di minuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicina le e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapp orto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl risch io assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il pe riodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravi danza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi stre ttamente necessari.\u003cbr\u003eSe viene usato da una donna in attesa di concepime nto o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardi opolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza r enale con oligo- idroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della g ravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed e ffetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungament o del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il farmaco e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve term ine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invec e, il trattamento e' piu' a lungo termine, lo svezzamento precoce dovr ebbe essere considerato.\u003cbr\u003eI FANS devono essere evitati durante l'allatt amento materno.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' f emminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNell e donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagi ne sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattame nto con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Neoborocillina","offers":[{"title":"Default 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